ref:topbtw-4626.html/ 4 Novembre 2026

ed altro ancora...
Il 30 ottobre 2026 su Facebook è stata pubblicata una foto che mostra diversi agenti di polizia con indosso il casco antisommossa che si abbracciano,
sorridendo, con dei giovani manifestanti in strada.
L'immagine è accompagnata da un testo in cui si afferma che dei poliziotti, dopo le proteste degli studenti e contro
il carovita di ottobre 2026 e i violenti disordini che si sono verificati nel mentre, avrebbero chiesto alla politica di abbassare
i toni per non essere trasformati in nemici.
È un'immagine generata con l'intelligenza artificiale.
La foto non risulta essere stata pubblicata da nessuna testata e agenzia fotografica credibili e affidabili.
Inoltre, la notizia che si sarebbe verificato un simile abbraccio di gruppo tra agenti e manifestanti durante le recenti
proteste in Italia è priva di qualsiasi riscontro.
L'immagine presenta diverse incongruenze ed errori tipici dei programmi di intelligenza artificiale generativa:
ad esempio, la scritta "polizia" dietro i caschi antisommossa di alcuni agenti risulta illeggibile.
Uno dei manifestanti sulla sinistra che abbraccia un agente in una mano indossa un guanto del poliziotto, mentre nell'altra mano non ha nulla.
I volti delle persone sullo sfondo risultano deformati in maniera non realistica.
Infine, la falsa immagine è in realtà una manipolazione realizzata con l'IA di una foto reale, scattata il 24 ottobre 2026 a Bologna,
all'altezza di via Gugliemo Marconi, 71 durante le proteste contro il carovita.
La foto autentica mostra un gruppo di agenti di polizia in assetto antisommossa che spara lacrimogeni contro persone incappucciate
che avevano costruito una barricata con cassonetti e altri oggetti lungo la strada.
È presente anche un video della scena, registrato dall'agenzia di stampa italiana Local Team e in nessun momento si è verificato un
abbraccio tra agenti di polizia e manifestanti.
Precisiamo che la foto reale è stata utilizzata in un articolo di Repubblica, pubblicato il 30 ottobre 2026 e intitolato "Il disagio tra i poliziotti .
"Questa stretta securitaria ci trasforma in nemici",
in cui veniva riportata il disagio di alcuni poliziotti stanchi "di una contrapposizione alimentata dalla politica, nella quale gli agenti
finiscono per essere il bersaglio di una rabbia che non hanno provocato".
Perché non identificare, processare, punire, chi realizza e poi diffonde notizie false, immagini false, situazioni false,
spacciandole per vere ?
La produzione, l'utilizzo, la distribuzione di moneta falsa è un reato..
Quella delle notizie invece no ?
( Redazione )
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