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ref:topbtw-4618.html/ 25 Ottobre 2026


ITALIA.


Pensioni..
PENSIONATO / OCCUPATO: 1 - 1 ..
ABBIAMO UNA PENSIONE PER OGNI OCCUPATO


Nel 2025 avevamo 24,1 milioni di occupati e abbiamo pagato quasi 23,2 milioni di pensioni:
un rapporto ormai di 1 a 1.

Negli anni ’80 del secolo scorso, invece, era di 3 a 1.

Il calo delle nascite e l’aumento dell’aspettativa di vita che si sono verificati negli ultimi cinquant’anni hanno spinto l’Italia – e gran parte dei Paesi occidentali – verso un declino demografico molto preoccupante, con conseguenze inevitabili anche per il mondo del lavoro.

L’analisi è stata realizzata dall’Ufficio studi della CGIA.

Tra il 2025 e il 2029 tre milioni andranno in quiescenza

Nel breve termine il quadro è destinato ad aggravarsi.

Le previsioni indicano che, tra il 2025 e il 2029, usciranno dal mercato del lavoro 3 milioni di italiani.

Di questi, una quota pari a circa il 74 per cento del totale, ossia 2.244.700 persone, interesserà le regioni centro-settentrionali.

Pertanto, nell’arco di pochi anni si assisterà a un vero e proprio “esodo” dagli uffici e dagli stabilimenti produttivi, con milioni di lavoratori destinati a passare dall’occupazione all’inattività.

Ne deriveranno ripercussioni sociali, economiche e occupazionali di portata storica per il Paese.

Il fenomeno, comunque, è da tempo che preoccupa tantissimi imprenditori, alle prese con una crescente difficoltà di reperire manodopera disponibile per l’attività in fabbrica e nei cantieri.

Figuriamoci fra qualche anno, quando la “fuga” di impiegati e operai verso la pensione “svuoterà” uffici e capannoni.

Entro il 2029 la spesa pensionistica salirà del 10,5%

Quest’anno la spesa pensionistica è destinata a toccare i 351,8 miliardi di euro: il 2,7 per cento in più di quanto abbiamo pagato l’anno scorso, un trend in linea con l’andamento dell’inflazione che quest’anno dovrebbe crescere del 2,8 per cento.

Ma nel 2029, a legislazione vigente, l’ammontare delle uscite complessive per pagare tutti gli assegni pensionistici dovrebbe aumentare di 36,8 miliardi, attestandosi sui 388,6 miliardi di euro: praticamente il 10,5 per cento in più, mentre l’inflazione, stando alle previsioni, dovrebbe salire di “soli” 5,8 punti. Evidentemente, l’effetto “esodo” comincerà a farsi sentire anche sui conti del nostro sistema previdenziale.

Le piccole imprese sono le più penalizzate

Come dicevamo più sopra, l’invecchiamento della popolazione non è un tema solo demografico: è anche un problema economico, soprattutto per le piccole e micro imprese.

In molti paesi europei, e in Italia in particolare, il ricambio generazionale nel mercato del lavoro si è bloccato.

O quasi.

I lavoratori che vanno in pensione non sempre vengono sostituiti da giovani in numero sufficiente e questo squilibrio sta diventando un vincolo strutturale alla crescita.

Per le piccole aziende il primo rischio è operativo.

La carenza di manodopera riduce la capacità produttiva e rende più difficile presidiare ruoli chiave, soprattutto nei settori tecnici e manifatturieri.

Non si tratta solo di trovare persone, ma di trovare competenze adeguate in tempi compatibili con le esigenze aziendali.

Il risultato è una maggiore incertezza nei processi e una crescente fragilità organizzativa…

( Redazione )

LINK
https://www.cgiamestre.com/abbiamo-una-pensione-per-ogni-occupato/


Franco Battiato - 1991 - Abbey Road Studios


Ed adesso... la Vostra gradita donazione alla colonia felina dell'Avv. Giunta..

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L'ITALIA che NON MUORE....


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