ref:topbtw-4617.html/ 23 Ottobre 2026

ed altro ancora...
Il 19 ottobre 2026 è stato pubblicato su X un video che ritrae due agenti di polizia entrare di notte in un negozio,
prendere alcune scatole e dei vestiti e metterli nei bauletti delle loro moto.
Chi ha condiviso la scena l’ha commentata in questo modo:
«C’è crisi per tutti, anche per i nostri angeli in divisa, che indisturbati rubano articoli nella boutique de Lacoste… che carini…».
Lo scorso 18 e 19 ottobre in diverse città italiane ci sono state manifestazioni e cortei contro il carovita.
A Bologna, Milano e Torino parte delle proteste è sfociata in scontri violenti con le forze dell’ordine e attacchi alle vetrine di grandi
marchi da parte di gruppi di giovani con il passamontagna.
È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una notizia falsa.
Il video non è stato registrato in Italia, ma in Francia e non mostra agenti delle forze dell’ordine rubare merce da un negozio.
Il 17 ottobre 2026 in Francia si sono svolte proteste e manifestazioni contro il carovita, durante le quali si sono verificati
anche atti di violenza, devastazioni e saccheggi in negozi.
Il video in questione è stato registrato la notte dello stesso giorno nei pressi del negozio Lacoste nel comune francese di Limoges,
situato al numero 22 di Rue Clocher.
L’account nazionale della Polizia francese ha pubblicato un post su X il 19 ottobre per spiegare che i due agenti ripresi
non stavano rubando merce da un negozio precedentemente vandalizzato, ma che, su istruzione di un ufficiale di polizia giudiziaria,
stavano mettendo in sicurezza le merce del negozio nell’ambito di un’indagine per furto aggravato.
Gli effetti recuperati sono stati poi restituiti al gestore del negozio, ha precisato sempre la polizia.
La ricostruzione della polizia è stata ribadita dal procuratore della Repubblica di Limoges, tramite un comunicato stampa.
Contattato da diversi media francesi, il proprietario del negozio ripreso nel video ha confermato che la merce recuperata
gli è stata poi restituita dalle forze dell’ordine..
Perché non identificare, processare, punire, chi realizza e poi diffonde notizie false, immagini false, situazioni false,
spacciandole per vere ?
La produzione, l'utilizzo, la distribuzione di moneta falsa è un reato..
Quella delle notizie invece no ?
( Redazione )
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