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ref:topbtw-4616.html/ 21 Ottobre 2026

Il petrolio russo alla pompa italiana?
Ma dai...la belinata pazzesca...
Dire di tornare a comprare gas e petrolio russo "perché costa meno" è una bugia ripetuta da anni da Conte, Vannacci, Salvini e altri.
Non è un errore né una semplificazione: è una falsità.
Il prezzo del gas in Europa lo fa la borsa di Amsterdam (TTF), quello del petrolio il mercato mondiale (Brent).
La Russia lo vende allo stesso prezzo di chiunque altro.
Se l'Italia tornasse a comprare da Mosca, pagherebbe esattamente come oggi dall'Arabia Saudita o dalla Norvegia.
L'unica differenza sarebbe a chi arrivano i soldi.
Lo sconto russo sull'Urals esiste solo a causa delle sanzioni:
la Russia deve abbassare il prezzo per trovare compratori che aggirano i divieti.
Ma quel ribasso non arriva mai al consumatore finale:
se lo tengono intermediari e raffinerie indiane e cinesi.
Alla pompa di Milano non arriva un centesimo di sconto.
E se le sanzioni venissero tolte, lo sconto sparirebbe all'istante:
Mosca tornerebbe a vendere al prezzo del mercato internazionale.
"Comprare dove costa meno"..
È solo una belinata pazzesca e significa solo comprare da chi bombarda Kiev, da un pazzo criminale con pulsioni atomiche di onnipotenza.
E dare pure le royalty ai soci americani e finanziatori di Trump.
E chi lo ripete lo sa benissimo.
Chi difende davvero gli interessi degli italiani e chi invece quelli del Cremlino?
( Gi.Com. )

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