ref:topbtw-4598.html/ 2 Ottobre 2026

I DOLLARI di GHEDDAFI..ed altro ancora...
Sì: la storia ha un nucleo reale, ma online sembra essere stata mescolata con parecchie versioni non verificabili.
Nel 2011, durante la caduta di Gheddafi, è documentato che ingenti quantità di denaro libico furono spostate fuori dalla Libia.
Reuters riferì, per esempio, di un convoglio entrato in Niger con oro, euro e dollari prelevati dalla banca centrale di Sirte.
Esiste poi un'inchiesta olandese, successivamente ripresa dalla stampa, secondo cui nel 2011 ingenti quantità di dollari libici furono trasportate
in Sudafrica, anche attraverso voli e container.
Il racconto parla di container contenenti dollari e di denaro di cui una parte non sarebbe mai stata rintracciata.
C'è anche un episodio molto ben documentato e diverso:
nel marzo 2011 le autorità britanniche sequestrarono una nave diretta in Libia
con circa 200 milioni di dinari libici (circa 117 milioni di euro all'epoca), stampati nel Regno Unito.
La cosa interessante è che la vicenda dei soldi di Gheddafi nascosti/trasferiti in container non è completamente inventata:
esistono testimonianze e un'inchiesta specifica sul trasferimento di enormi quantità di contanti in Sudafrica.
Esistono racconti documentati di grandi quantità di contanti riconducibili agli asset del regime di Gheddafi conservate
in magazzini/container, ma bisogna distinguere queste vicende dalle tante "cacce al tesoro" nate dopo il 2011.
Un caso particolarmente interessante è emerso da un'inchiesta di Vanity Fair:
alcuni intermediari sostenevano di poter recuperare enormi quantità di denaro di Gheddafi custodite in Africa.
In Ghana, per esempio, una squadra arrivò a un vero magazzino con pallet apparentemente pieni di banconote da 100 dollari.
Alla fine si scoprì però che i pallet erano vuoti e il container mostrato come pieno di dollari aveva un doppio fondo: era una truffa.
Questo è importante perché dimostra che la voce sui "container di dollari di Gheddafi" è stata effettivamente utilizzata per mettere
in piedi truffe milionarie.
Che fine fecero i soldi?
1. Una parte enorme fu congelata all'estero.
Quando iniziò la guerra nel 2011, gli Stati Uniti individuarono oltre 29,7 miliardi di dollari di attività libiche nei loro sistemi finanziari
e li congelarono.
Anche Regno Unito e altri Paesi congelarono miliardi.
Questi non erano necessariamente banconote: comprendevano conti, titoli e investimenti.
2. Una parte rimase investita in beni e società.
Il fondo sovrano libico, la Libyan Investment Authority (LIA), aveva un patrimonio nell'ordine delle decine di miliardi di dollari,
distribuito in partecipazioni societarie, immobili, fondi e altri investimenti.
Molti di questi beni sono tuttora oggetto di controversie e procedimenti di recupero.
3. Una parte era effettivamente contante.
Ed è qui che nasce il mistero.
Durante gli ultimi mesi del regime ci furono grandi movimenti di contanti, oro e altri valori.
Alcune somme furono utilizzate per pagare stipendi, militari e altre spese del regime.
Nel 2011, per esempio, il governatore della banca centrale libica dichiarò che il regime aveva venduto circa 29 tonnellate d'oro,
ricavando circa 1,4 miliardi di dollari.
4. E una parte non è mai stata chiaramente rintracciata.
Questo è il punto più interessante.
Già negli anni successivi alla guerra, investigatori libici e internazionali cercavano presunti patrimoni in Sudafrica e in altri Paesi africani.
Un rapporto ONU del 2015 parla addirittura di presunti beni - contanti, metalli preziosi e pietre - per un valore dichiarato di decine
di miliardi di dollari, ma sottolinea che bisognava ancora stabilire se quei beni esistessero realmente.
E qui arriva il problema: attorno a questo denaro si è sviluppato un enorme mercato di truffe e false piste.
Investigatori, intermediari e sedicenti agenti di recupero promettevano di indicare dove fossero nascosti miliardi di Gheddafi.
Vanity Fair ha documentato persone che parlavano di "$1 billion in cash" in un Paese e "tens of billions" in Sudafrica, chiedendo anticipi
per recuperarlo.
Quindi, se oggi qualcuno mostra un container pieno di dollari in Libia e dice "questi sono i soldi di Gheddafi", la domanda decisiva è:
Chi ha identificato il container, quando, dove esattamente e soprattutto qual è la documentazione che collega quelle banconote al regime di Gheddafi?
Senza questa catena di prove, potrebbe essere denaro reale ma completamente estraneo a Gheddafi, oppure una vecchia storia riproposta come nuova.
Quello che è documentato
Un'inchiesta olandese sulla sparizione dei capitali libici dopo il 2011 raccontava che enormi quantità di contante furono
trasferite fuori dalla Libia, in particolare verso il Sudafrica.
Secondo l'inchiesta, il denaro veniva raccolto in container speciali e portato in un luogo segreto.
La stessa inchiesta riferiva dell'esistenza di fotografie di contenitori/casse libiche contenenti dollari.
Quindi il concetto di "container con i dollari di Gheddafi" non è nato dal nulla.
Ma c'è un secondo elemento ancora più curioso.
Nel 2022 Vanity Fair ha ricostruito una vicenda nella quale alcuni americani andarono in Ghana convinti di poter
recuperare circa 6 miliardi di dollari appartenenti a Gheddafi.
Trovarono effettivamente un magazzino e dei pallet apparentemente pieni di banconote da 100 dollari.
Ma era una messinscena:
i pallet veri erano vuoti e il container mostrato loro aveva un doppio fondo.
Questo significa che nel corso degli anni sono circolate vere e proprie operazioni fraudolente costruite attorno
al mito dei container di Gheddafi.
E il presunto container pieno di dollari in Libia?
Qui, al momento, non si mai trovata la prova.
Anzi, la pagina ufficiale della Banca Centrale che abbiamo trovato documenta come in questo anno 2026 si sono attuate normali
operazioni di approvvigionamento e distribuzione di contanti in dollari, compresa una tranche da 500 milioni di dollari nell'ambito
della fornitura di valuta alle banche.
Ed allora ? Questi dollari nascosti ?
Mistero misterioso..
( Gi.Com. )
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