ref:topbtw-4467.html/ 28 Marzo 2026

I più penalizzati sono gli utenti lombardi, veneti ed emiliano-romagnoli
A un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, i mercati energetici hanno già reagito con forza:
il prezzo del gas è aumentato di 26 euro per MWh (+81 per cento), mentre quello dell’energia elettrica è salito di 41 euro per MWh (+38 per cento)
Un’evoluzione che, inevitabilmente, si rifletterà sulle bollette, con prospettive tutt’altro che rassicuranti.
Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA, ipotizzando che nel 2025 e nel 2026 i consumi delle famiglie e delle imprese siano in
linea con quelli registrati nel 2024, i rincari previsti per quest’anno rispetto al 2025 potrebbero raggiungere complessivamente
i 15,2 miliardi di euro:
10,2 miliardi legati all’energia elettrica e 5 miliardi al gas.
L’impatto sarà particolarmente pesante per il sistema produttivo:
le imprese dovrebbero sostenere circa 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, mentre alle famiglie ne verrebbero imputati 5,4.
Si tratta di una vera e propria stangata, con il rischio concreto di mettere sotto pressione i bilanci domestici e la tenuta finanziaria
di molte aziende.
Il quadro, tuttavia, non è ancora compromesso. Ovviamente, molto dipenderà dalla durata del conflitto, dalla sua intensità e
da un eventuale allargamento del teatro di guerra.
La situazione, seppur preoccupante, è comunque molto diversa da quanto successe qualche mese dopo l’invasione dell’Ucraina
da parte della Russia.
Se nel 2022 la media del prezzo del gas toccò i 123,5 euro per MWh, il prezzo dell’energia elettrica si stabilizzò addirittura a 303 euro
per MWh ;
oggi, nonostante i forti rialzi avvenuti in queste ultime settimane, il gas è quotato a quasi 58 euro per MWh e l’energia elettrica supera
i 148 euro per MWh.
I rincari più importanti in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna
Le famiglie e le imprese più penalizzate dal rincaro delle bollette saranno quelle situate nelle regioni
più popolose e con una maggiore concentrazione di attività economiche.
Rispetto al 2025, quest’anno il caro energia colpirà soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi
pari a 3,4 miliardi di euro.
Seguono il Veneto e l’Emilia-Romagna, entrambe con un aggravio attorno a 1,7 miliardi, il Piemonte con 1,3, la Toscana e il Lazio
con circa un miliardo.
Analizzando i dati per tipologia di utenza, emerge che a sostenere l’impatto maggiore saranno le imprese:
per quelle lombarde l’aumento delle bollette elettriche e del gas ammonterà a quasi 2,3 miliardi di euro.
A distanza seguono le aziende dell’Emilia-Romagna e del Veneto, entrambe con circa 1,1 miliardi e quelle piemontesi con 879 milioni.
Per quanto riguarda le famiglie, invece, le più colpite saranno ancora una volta quelle lombarde, con un rincaro complessivo stimato
in 1,1 miliardi di euro.
Seguono quelle venete con 557 milioni, le emiliano-romagnole con 519 e le laziali con 453
( Ufficio studi CGIA )
LINK:
https://www.cgiamestre.com/bollette-per-famiglie-e-imprese-un-rincaro-da-152-miliardi/

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