ref:topbtw-4456.html 15 Marzo 2026
- LA PANCHINA AMICA

Nel convento di Santa Maria delle Grazie, che custodisce l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, un gruppo di frati domenicani continua ancora
oggi a vivere, pregare e accogliere fedeli e visitatori.
Nel convento risiede una comunità di frati domenicani dell’ordine dei Frati Predicatori che gestiscono la basilica e offrono servizio pastorale.
La comunità, composta da circa 16 religiosi, vive nel convento annesso alla basilica, e si dedica alla preghiera, alle confessioni, alla direzione
spirituale, allo studio e all’insegnamento,
oltre ad accogliere pellegrini e turisti da tutto il mondo, e a ospitare un centro culturale.
Il Cenacolo, considerato il dipinto murale tra i più importanti al mondo, si trova nel refettorio originale del convento, che per centinaia di anni
è stata la sala da pranzo della comunità monastica.
Qui i frati si riunivano per i pasti comuni, accompagnati da momenti di preghiera e dalla lettura di testi spirituali,
un rito quotidiano che univa nutrimento del corpo e dello spirito.
È proprio su una delle pareti di questa sala che Leonardo da Vinci dipinse l’Ultima Cena tra il 1495 e il 1498, su commissione di
Ludovico il Moro, allora signore di Milano.
L’Ultima Cena era una celebrazione del Pesach, la Pasqua ebraica, con pietanze che riflettevano la tradizione giudaica.
Dal settembre 1980 il Cenacolo, insieme alla Chiesa e al Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie, sono stati dichiarati
dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità in quanto “realizzazione artistica unica, di un valore eccezionale universale che trascende tutte
le contingenze storiche”.
# Perché oggi il refettorio non è più usato dai frati
Oggi quel refettorio non fa più parte della vita quotidiana della comunità religiosa.
Dopo le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi tra Settecento e Ottocento, lo spazio passò allo Stato.
Attualmente è conosciuto come Cenacolo Vinciano ed è gestito dalla Direzione regionale dei musei della Lombardia, accogliendo ogni
anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.
# I frati domenicani che vivono ancora a Santa Maria delle Grazie.
Non tutti sanno, però, che il convento continua a essere abitato dai Domenicani.
La loro vita quotidiana alterna preghiera comunitaria, studio e servizio pastorale. Oltre alla gestione liturgica,
i frati sono impegnati in conferenze e incontri di formazione.
In passato il complesso ha ospitato anche il noviziato della provincia italiana, luogo di formazione per i nuovi frati dell’ordine.
Così, mentre i visitatori entrano in silenzio per ammirare uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte,
a pochi passi continua la vita del convento.
Una presenza discreta che mantiene vivo lo spirito originario di uno dei luoghi più straordinari di Milano.
( Redazione )
La chiosa dell'editore.
Come sempre..
molto da scoprire...

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