ref:topbtw-4422.html - 28 Gennaio 2026

Fra un paio di anni stop completo ed assoluto.
Il gas russo non lo si importa più in Europa, ed a Mosca non arriverà più un solo euro europeo.
Ungheria e Polonia piangono, strillano e si disperano e, tanto per cambiare, chiedono i danni all'Europa.
Riceveranno sorrisi e sberleffi e suon di trombetta, visto anche la notevole quantità di euro che già hanno avuto, ingurgitato e pure digerito.
Nel 2025 nella Ue l'elettricità prodotta dalle rinnovabili - eolico e solare - ha superato quella derivata dal fossile (gas, carbone, in misura minore petrolio:
Il nucleare è al 23,4%, riguarda solo 12 paesi su 27 (Francia in testa, la Germania ne è uscita nel 2023).
Ci sono molte disparità tra paesi: in Polonia il carbone pesa ancora al 51% per la produzione di elettricità (mentre la media Ue è del 9,2%), in Danimarca le rinnovabili sono al 71%.
Ma contemporaneamente il peso del gas è stato in crescita per la produzione di elettricità, oggi al 16,7% nella Ue, tra ottobre e novembre 2025 le importazioni sono aumentate del 4,4%.
Anche la Francia, malgrado il peso del nucleare, ha importato nell'ultimo anno più di un miliardo di metri cubi di gas statunitense.
E già a sinistra si grida di una "trappola USA"..
Un falso problema..
Di gas ne abbiano ancora da estrarre dal fondale del Mediterraneo, giusto a Nord dell'Egitto, Libia e sud di Creta e Cipro..
E pure in Adriatico, e pure dal sottosuolo dell'Algeria e della Libia.
Ma non solo..
La Groenlandia, infatti, è tutta una miniera da scoprire.
Ed ora, proprio seguendo il fiuto di Donald, inizia ad interessare pure il polo Nord.
Ed il Venezuela ? Sempre grazie al naso di Donald, potrebbe essere un bel gran fornitore di petrolio.
Lui il profumo del petrolio lo sente a distanza.
Che ce ne sia in abbondanza pure in Canada ?
Osservando il suo naso pare sia proprio cosi'..
Insomma la cacciata del gas russo, che alla fin fine se ne andrà in Cina, è una bella grande occasione per nuove prospezioni, nuove perforazioni ed una nuova indipendenza.
Infatti, comunque, è un nuovo impulso all'eolico, al solare di ogni tipo e configurazione, al nucleare di nuova generazione, a magari anche alle care e vecchie dighe.
In definitiva una nuova e più marcata indipendenza europea da pazzoidi, banditi squilibrati, tutti personaggi pericolosi, con un corredo genetico ridotto ed ammalorato..
In questo modo anche l'Europa inizia ad avere una sua influenza finanziaria globale.
Anche perché l'orologio di Trump, Putin, Xi Jinping, Netanyahu cammina, inesorabile, verso il giorno della morte.
( Gi.Com. )

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